Amatori Podismo Benevento ancora premiata in quest'ultimo weekend di gare di Maggio: sale al secondo gradino del podio come migliore società alla Rotarun 2026 di Airola, centrando importanti piazzamenti alla Cortina Dobbiaco Run e alla Corri Villa di Briano.
La squadra è seconda classificata ad Airola; Antonio Carolla è ancora primo di categoria a Dobbiaco con il crono di 2h24'58"; Pasquale Iannucci è ottavo assoluto e terzo di categoria a Caserta con il crono di 35'20"; Vera Cennicola è seconda donna assoluta ad Airola con il crono di 48'17"; Imma Lombardi è terza donna assoluta ad Airola con il crono di 49'35"; Franco Gorgonio è primo di categoria ad Airola con il crono di 49'41"; Gerardo Tarantino è primo di categoria sempre ad Airola con il crono di 53'15".
Ancora grandi protagonisti: Domenico Russo crono 3h09'36" e Mennato Tedesco crono 3h11'01" a Dobbiaco.
Ad Airola: Angelo Raffaele Capone crono 39'56"; Antonio Rosa crono 40'12"; Pio Antonio Perugini crono 44'08"; Raul Maria Cennamo crono 46'23"; Alessandro Ricciardi crono 46'36"; Raffaele Tretola crono 49'11"; Antonello Principe crono 53'15"; Maria Luisa Fusco crono 1h00'; Pasquale Sannino crono 1h01'; Giovanni De Luca crono 1h03'; Maria Francesca Ciampo crono 1h06'.
Ad Airola il caldo è stato il vero protagonista, ed ha accompagnato al traguardo i circa 150 arrivati, che hanno dovuto faticare non poco sul percorso di 10 km che ha toccato i comuni di Airola, Bucciano e Moiano. La gara è stata organizzata dal Rotary Foundation e parte del devoluto è andata ad associazioni benefiche . La gara è stata vinta da Francesco Di Puoti in 35'02" , tra le donne braccia al cielo per Emilia Di Iulio in 44'50".
A Cortina gara internazionale di 30 km con oltre 2200 arrivati al traguardo. Il percorso, impegnativo , è partito dal cuore di Cortina d’Ampezzo, lungo il celebre Corso Italia, seguendo il tracciato dell’ex ferrovia che collegava la “Regina delle Dolomiti” con Dobbiaco, attraversando paesaggi mozzafiato, gallerie scavate nella roccia e ponticelli sospesi tra le montagne. Dopo una prima parte in leggera salita fino al Passo Cimabianche (1.530 metri, punto più alto della gara e confine tra Veneto e Alto Adige), la corsa al solito è proseguita in discesa verso il Lago di Landro, offrendo una vista spettacolare sulle Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti. Traguardo posizionato nel parco del Grand Hotel Dobbiaco. La gara è stata vinta da Peter Wahome in 1h39' ,tra le donne alza le braccia Greta Haselrieder in 1h57'.
Ancora a Villa di Briano (Ce) si è tenuta una gara su percorso di 10 km particolarmente tecnico. Il tracciato, caratterizzato da continui cambi di direzione, rilanci frequenti e lunghi rettilinei, ha reso difficile mantenere un ritmo costante per gli atleti. A complicare ulteriormente la prova è stato chiaramente il caldo, che si è fatto sentire soprattutto nella seconda parte della gara, mettendo a dura prova la gestione delle energie. Ottima organizzazione e gestione dell'evento. La gara è stata vinta da Marco Vetrano in 32'38" ,tra le donne primato di Francesca Maniaci in 39'55".
Arrivederci a tutti al prossimo fine settimana di gare .
La redazione AR, 01/06/2026
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